"Lord Acton…comprese bene il rapporto esistente tra l’imperativo
interno dell’anima e l’imperativo esterno della comunità,
e l’abisso che separa la libertà del desiderio (libido) dalla libertà
voluta e pensata (voluntas)."
Russell Kirk, padre del movimento conservativo americano, morì il 29
Aprile all’età di 75 anni nella sua casa nel Mecosta, in Michigan.
Meglio noto per il suo libro The Conservative Mind, pubblicato nel 1953,
gli scritti del dott. Kirk hanno influenzato due generazioni di conservatori
sia negli Stati Uniti che all’estero.
Fu uno scrittore e un cronista molto prolifico, pubblicando più di 30
libri di narrativa e non, così come centinaia di saggi e recensioni.
Per 30 anni diresse la rivista trimestrale sui libri dal titolo The University
Bookman, e fu anche il fondatore di una rivista critica sulla politica e
la cultura intitolata Modern Age. Inoltre, sostenne l’Acton Institute
sin dalla sua nascita nel 1990, nelle vesti di membro del suo consiglio consultivo.
Nato e cresciuto nell’aperta campagna del Michigan, il dott. Kirk nutrì
sempre un forte attaccamento per la sua terra ed un senso d’ammirazione
per la vita dura condotta dalle autosufficienti comunità agricole. Si
laureò al Michigan State College nel 1940, e si trasferì in seguito
alla Duke University per frequentare un corso di studi storici come specializzazione
post-laurea. Nel 1942 fu arruolato nell’esercito e rimase nello Utah per
tutta la durata della II Guerra Mondiale.
La sua esperienza legata ai ricordi della guerra accrebbero in lui la sfiducia
nell’autorità dello Stato. Le lettere appartenenti a questo periodo
rivelano il suo pensiero contrario all’arruolamento obbligatorio, all’inefficienza
militare, alla burocrazia amministrativa, al “paternalismo” e all’economia
socialista; egli temeva che i sostenitori del New Deal avrebbero condannato
gli Stati Uniti alla tirannia dell’economia collettivistica. Nonostante
ciò, il periodo del servizio militare gli diede anche la possibilità
di approfondire la sua conoscenza dei classici e di prepararsi così agli
studi successivi. Subito dopo la guerra, frequentò la St. Andrews University
in Scozia, e scrisse la sua tesi di dottorato sulla tradizione intellettuale
conservatrice anglo-americana che diventerà in seguito il suo libro The
Conservative Mind.
In esso, il dott. Kirk espose i sei principi cardine della sua filosofia: 1)
i problemi politici sono fondamentalmente problemi di natura morale e religiosa
poiché a governare la società e le coscienze è un intento
puramente divino; 2) la coscienza della necessità di nutrire un certo
sentimento di simpatia per la molteplicità e la varietà della
vita e dei costumi tradizionali, al contrario della mentalità ristretta
e riduzionista degli schemi sociali utilitari ed egualitari; 3) i ceti e le
classi sociali devono essere considerati come i naturali e indispensabili requisiti
per l’armonia sociale; 4) il legame fra liberta e proprietà è
inscindibile e il livellamento economico mina alle fondamenta la crescita economica;
5) la predilezione per le norme, la tradizione e il sano pregiudizio per le
ambiziose teorie sociali di intellettuali alienati le cui idee non fanno altro
che dare libero sfogo agli impulsi anarchici delle persone, quando vengono applicate
alla politica pubblica; 6) Un semplice cambiamento non è la stessa identica
cosa di una riforma.
Il dott. Russell Kirk invitò continuamente al dibattito gli esponenti
del liberalismo contemporaneo in maniera chiara ed intelligente non per il semplice
fatto di criticare i propri antagonisti, cosa che poteva giustificare la sua
volontà di preservare ciò che egli definiva le “cose permanenti,”
quanto piuttosto per permettere all “’immaginazione morale”
di esprimere la propria forza. La sua visione cattolica dei sacramenti apportò
alla pagina stampata un tocco di umanità fatta di mistero e colore, riccamente
intessuta di tradizioni e costumi guidati dalla legge naturale.
Dedicò l’intera sua vita in difesa della ricchezza di questa Verità
costantemente minacciata.