Il racconto della Genesi sulla storia della creazione ci dice che fin dalle origini l’umanità è stata creata per lavorare. Dio mise Adamo nel giardino per "lavorare e soggiogare la terra". Le scritture ci permettono di discernere la nostra reale natura: siamo tutti, uomini e donne, chiamati a trovare in questa vita la nostra vocazione, il lavoro che è unicamente nostro e che contribuisce alla prosperità dell’intera comunità.
Questo spiega perché siamo naturalmente così turbati da quelli che sembrano essere solo dei problemi economici come la disoccupazione insanabile e i vari progetti proposti dai responsabili politici per stimolare la creazione di occupazione. Ma dietro la questione c’è la realtà che ci porta a preferire coloro che si rivelano collaboratori produttivi per la nostra vita economica.
La maniera di realizzare ciò è oggetto del dibattito sul nostro bilancio insostenibile e sull’andamento del debito. Scegliamo quelle politiche che fanno spazio ad una maggiore libertà nel mercato, liberando il potenziale creativo del lavoratore americano, del proprietario di una ditta e dell’imprenditore? Oppure facciamo affidamento, ancora una volta, su misure politiche e burocratiche che richiedono pesanti oneri per il sistema fiscale e una regolamentazione pesante?
Un governo che lotta attivamente contro la povertà rimuovendo le motivazioni naturali al lavoro è gravemente in errore. Tale governo è privo del suo sostegno fondamentale che sta nella comprensione dell'umanità in quanto creativa e produttiva.
Il comitato straordinario creato dal compromesso del Congresso di fissare il limite di indebitamento ha iniziato il suo lavoro per recuperare 1.500 trilioni US $ di tagli alle spese federali (2 trilioni se il comitato accetta i tagli corrispondenti a quanto proposto dal Presidente Obama). Il debito nazionale, però, anche dopo questa riduzione, resterà a livelli talmente alti da essere considerati inaccettabili.
Nel 2011, per la prima volta dopo la Seconda Guerra Mondiale, l'ammontare totale del nostro debito federale supererà il PIL annuo. Questo è pericoloso, perché quando il debito di un Paese raggiunge l'80% del PIL la sua capacità economica comincia ad essere seriamente compromessa.
Il comitato straordinario dovrebbe cominciare i lavori partendo dai tagli dei programmi sociali che permettono dei cicli di povertà duraturi. L'unico modo per sollevarsi dalla povertà è quello di contribuire all'attività economica - un posto di lavoro è il miglior programma contro la povertà che sia mai stato concepito.
Da quando Lyndon B. Johnson ha dichiarato "guerra alla povertà" il governo federale ha speso centinaia di miliardi di dollari in questa guerra, ma non abbiamo ottenuto quasi nessun risultato per giustificare una tale spesa. E il programma presentato dalla sinistra religiosa svaluta la persona umana, trattando i poveri come oggetto di carità, piuttosto che come persone che possono dare il loro contributo al sistema economico.
Il governo federale ha degli obblighi reali verso le generazioni attuali che devono essere soddisfatti. Ma senza una riforma sostanziale dei nostri programmi di welfare, non può essere garantito a lungo termine l’equilibrio del sistema fiscale del Paese.
Non possiamo far gravare sulle generazioni future tutto il peso del nostro debito che aumenterà ogni giorno di più finché resterà irrisolto.
Il Congresso deve ricordare che la crescita economica è guidata dalle innovazioni – dal miglioramento delle modalità in cui la popolazione produce beni e li distribuisce. Gli incentivi forniti da un governo che espande sempre di più i suoi poteri sono in contrasto con la crescita economica perché sono in contrasto con la natura umana.
Poiché la riforma della spesa federale ha iniziato a compiersi, tutti i tagli devono essere effettuati facendo attenzione a liberare i cittadini di ogni classe affinché possano perseguire il loro potenziale economico - per impegnarsi in quel tipo di lavoro dignitoso che è essenziale alla nostra natura, quando esso è inteso in maniera corretta.
Nota: l’articolo originale Jobs and Deficits: The Moral Equation è stato pubblicato sul Pittsburg Tribune-Review il 15 settembre 2011.
Purchase a subscription to the Journal of Markets & Morality to get access to the most recent issues.
![]() |
$28.00 [ purchase ] This DVD, hosted by Dave Stotts, designed for use with the Birth of Freedom Participant Guide, helps ground your faith through a powerful telling of how individual rights and freedom was born |
Contact Us Online
Request a Speaker
© 2012 Acton Institute